La gelosia

 

Uno

due e tre

eccomi a cantare

la gelosia

eccomi a innare

questa folle frustrazione.

 

Eccomi fustigazione covata nel cuore

che non se ne fotte di far male

l’importante è

macinare con rabbia

tutto quello

che non si può acchiappare.

 

Hai internet

un smartphone

hai cibo pronto e servito

in un letto d’ albergo

e son geloso di questo

profugo nero del cazz …

 

hai la casa bella …

una al mare

e l’altra in campagna

 un auto da sballo

e un portafoglio senza fondo

e son geloso di te … stronzo.

 

Hai un’ uomo o è superfico

o è racchio

non è determinante quello che mi rode

è quell’amore passionale

incandescente

e son rabbiosa di non poterlo provare.

 

Hai una amata … geisha

che desidera solo te

in questo universo  

ed è questo che mi rosica

e che mi sbatte come un polipo

tranvato dallo scoglio di nome … geloso

 

Vuoi sposarti

e avere figli contro le regole

che il Divino ha dettato

anche se le ho trascritte male

non provare a cambiarle

  sei gay e non lo devi fare. 

 

Questa gelosia nata prima del

cosi e sia

è cresciuta nelle mie viscere

pascolando nel razzismo e nell’ invidia

cavalcando l’onda del cinismo e della omofobia

ha segregato un sentimento chiamato … amore.

 

Questa gelosia

che non va vai

se la pazzia

non è spazzata via

con un gesto di follia

e quel gesto è … la retta via.

 

Di cosa son geloso

di un profugo

che non ha più la sua patria.

Non ha nè casa

e nè famiglia

in una terra straniera e razzista

che Allah mi perdoni di questa gelosia.

 

Di cosa son geloso di te

uomo con le palle quadrate sotto

che dal nulla hai creato un lavoro onesto

che ti ha ricambiato in denaro

quel sacrificio fatto con Dio in braccio …

 che la clemenza del Divino sia immensa.

 

Di cosa son geloso di cosa?

Di voi coppia di amanti?

 Coppia di sposi?

Coppia santificata dal Dio amore?

Che il Creatore abbia pietà di me …

paranoico peccatore.

 

Sei rimasto tu adesso

e son geloso

di un gay

che possa avere una prole

come una persona normale.

 

Ma se mi fermo a guardare te gay

con il tuo cuore donato

e mi arresto sulla tua anima che parla

mentre ogni pregiudizio svanisce

da quel Cristo che benedisse

tutto quello che con amore … non Disse.

 

Quel Cristo

che con il cuore

concertava amore.

Quel Cristo che insegnava amore

e poi amore e poi amore

all’infinito solo amore.

 

Quello che provo

è la persecuzione gratuita della mia incapacità

di assimilare in questo mondo

che mi appartiene così come è

senza gelosia e con un Amen

tutto diventa … un gioire.

 

E con un

Amen

tutto diventa un ... gioire.

robertoantonio@ucuntadin.com

                                                                    Roberto Antonio

 

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