Ho scritto

 

Ho scritto tante cose.

Ho scritto infinite cose.

Ho scritto tutto quello che c’era da scrivere.

Ho scritto anche quello che non dovevo

scrivere … un po’ per noia e un po’ per pazzia.

 

Ho scritto una montagna di eventi

una vagonata di situazioni con me sempre come regista

e protagonista e mai come comparsa

in un ruolo che mai ho accettato.

 

Ho scritto tutto … 

pure quello che non mi apparteneva

quello che non era mio

quello che per alcuni era insignificante ma

che per me era di vitale … vitale importanza.

 

Ho scritto tra dolori, tante lacrime

e infinita tristezza treni di sentimenti

che viaggiavano tra tunnel e gallerie

senza trovare mai la luce.

 

Ho scritto …

anzi ho flagellato la mia anima

accartocciando il foglio bianco e immacolato

che il Creatore mi ha donato, 

ed io come uno stronzo l’ho … buttato.

 

Ho scritto …

l’impossibile

anche le pene di un’altra dimensione

mi sono accollato

 mi sono mangiato

 mi sono divorato

 per star tanto male da

 vomitare da … crepare.

 

Ho scritto con una penna indelebile

senza trucchi

alla luce del sole lo schifo

dell’ uomo che sono …

che sono stato.

 

Ho scritto i pianti

e la gioia di un contadino

che nell’assurdo di questa combinazione

tra logica e teoria giura di aver conosciuto

toccato, assaporato

ingoiato … l’amore.

 

Ho scritto di me

in un assurda miscela

tra un

letamaio colmo di peccati

e un orto per seminare solo amore

e … chissà.

 

E infine ho scritto di un giardino afrodisiaco

che mi sballa

che mi squarta

e mi accascia in amplessi infiniti

con orgasmi idilliaci.

 

Ho scritto …

ho scritto tutto

anche quello che dovrò scrivere

tra un giorno

un anno

o forse tra mille anni.

 

Ho scritto la follia di Antonio

che sgrana Roberto

perché rivuole il suo ruolo

rubato tanti

tanti anni or sono.

 

Ho scritto un pensiero

collegato alle gesta di un coglione

che nei peccati dichiarati

crede un contadino possa cambiare …

e convertire in amore prima se stesso

e poi  … te … anima libera.

 

Ho scritto …

e fin quando il Creatore

mio Padre

nostro Padre

ci indica cosa scrivere

cosa dobbiamo incidere

cosa dobbiamo scolpire

con pugnalate o baci

vuol dire che siamo vivi

vivi lo saremo sempre

perché abbiamo

scritto con l’anima e il cuore

un foglio bianco magico

dove i peccati si

cancellano con l’amore.

 

L’amore scritto    

è la filigrana della nostra anima

lo stampo del nostro cuore

la matrice della nostra esistenza

lo scritto di me … morto nell’anima

e poi risorto … o forse

sono ancora quasi morto.

 

Ma non ha importanza perché ho urlato

ho lacrimato, ho sognato e alla fine

con coraggio … ho scritto.

 

Ho scritto … ho scritto!

ora tocca e te scrivere ed io faccio

quello che so fare … ascoltare.

 

Ascoltare questa melodia

ascoltare il canto

ascoltare il cuore

ascoltare l’anima

ascoltare te

che nel silenzio scrivi …

scrivi per me.

 

robertoantonio@ucuntadin.com

 

                                                                                        Roberto Antonio

HTML Comment Box is loading comments...

Scrivi un commento

Commenti

  • Damiana lauriola (mercoledì, 19. aprile 2017 19:20)

    e adorabile questo scritto,, dettato con tanta rabbia ,ma che finisce nella conversione del protagonista e semplicemente bella.

Inserisci il codice
* Campi obbligatori

Creative Commons License. Questa poesia è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.